La Lampuga: il pesce simbolo della pesca a Cefalù

Ancora per qualche decina di giorni sarà possibile trovare sui banche delle pescherie locali quello che è il principe tra i pesci del periodo autunnale/invernale e un po il simbolo della pesca tradizionale cefaludese: La lampuga, “U’ Capuni” – in Siciliano.

Ancora per qualche decina di giorni sarà possibile trovare sui banche delle pescherie locali quello che è il principe tra i pesci del periodo autunnale/invernale e un po il simbolo della pesca tradizionale cefaludese: La lampuga, “U’ Capuni” – in Siciliano.

C’è chi lo mangia solo se di piccole dimensioni (ad inizio autunno), c’è chi – come me- sarebbe felicissimo di poterlo mangiare tutto l’anno.

Benchè abbia un valore commerciale secondo me sottovalutato, la lampuga, si presta benissimo a tantissimi tipi di elaborazione. Dal più tradizionale “capuni frittu ca cipuddata” (fritto con cipolla in agrodolce), ai tranci arrosto, bollito, a brodo, sfilettato e fatto al forno, scaloppato agli agrumi, con pomodorino e melanzane fritte per condire la pasta…insomma potremmo tranquillamente parlare di almeno cinquanta sfumature di Capuni.

Ma come fa “U’ Capuni” ad arrivare sulle nostre tavole? Ovviamente viene pescato…manco a dirlo, ma non tutti sanno con quale tecnica. Quello della pesca alla lampuga (ma anche del Pesce Pilota – “Nfanfaro”) è probabilmente l’unico metodo della pesca tradizionale che oltre all’utilizzo delle reti, ha bisogno della presenza di oggetti galleggianti sotto cui i branchi di lampughe si riparano e vivono.

Questi oggetti galleggianti possono essere artificialmente posizionati in acqua – le “Calome”  o “Cannizzi”, che normalmente sono semplici aggregati di rami di palme; oppure oggetti che vengono trovati per caso in balia delle correnti durante la navigazione; in questo caso si parlera’ di “Valarini” .

Quando si esce per una battuta di pesca alla lampuga, spesso ci si allontana diverse miglia dalla costa e una volta avvistata una “Caloma” o una “Valarina” vengono buttate delle lenze con un’esca e si passa vicino l’oggetto galleggiante. Se un pesce abbocca, probabilmente  buona parte del branco lo seguirà. A quel punto si calano le reti nella speranza di issarne a bordo almeno qualche cassetta.

La rete che viene utilizzata è “U’ Cianciolu” – una rete che viene calata in maniera circolare e che tramite un sistema di corde ed anelli di metallo viene chiusa nella parte inferiore creando una sorta di sacco entro cui vengono intrappolati i pesci.

Tra tutti i tipi di pesca della tradizione locale, sono convinto che la pesca alla Lampuga sia la più affascinante e  che “U’ Capuni” sia tra i migliori doni che il mare ci possa offrire. Pesce azzurro, dalle carni morbide e saporite e con un ciclo di vita breve, che impedisce un accumulo di fattori inquinanti come il mercurio o altri metalli pesanti.

Quindi approfitta di questi ultimi giorni di pesca alla lampuga per non perdere l’occasione di portare a tavola un ottimo pesce. Se poi vuoi anche la garanzia di acquistare pesce freschissimo, iscriviti al nostro servizio Whatsfish al 3391999744 . Ti avvertiremo del nostro rientro in porto per poter venire e prendere il tuo pesce direttamente in barca.